Abbiamo fatto una assenza abbastanza lunga. Ma è stato per un buon motivo. Anche se questo blog è dedicato al Bel Paese, non potevamo perdere l’oppurtunità di scrivere qualcosa su Bruxelles, la città che abbiamo visitato qualche giorno fa, dopo essere stati qui per lavoro. Il centro d’Europa ci ha colpito molto già dal momento in cui siamo atterrati all’aeroporto. La primavera qui ancora non è arrivata. Infatti siamo stati accolti nella capitale Belga da temperature basse, pioggia persistente e nuvole, e qui tra le persone che parlano almeno tre lingue, non è cosi difficile trovare cittadini di bruxelles che parlano l’Italiano.
Si dice che la questa Capitale d’Europa, sede della Commissione Europea sia famosa per le patatine fritte, L’atomium e due statue con “enfant qui pisse”, ma noi abbiamo trovato tantissime altre cose interessanti.
Una delle cose piú belle in cui ci siamo imbattuti girando la città è stato il museo degli strumenti musicali: collocato in un palazzo liberty, si compone di quattro piani stracolmi di strumenti musicali provenienti da ogni parte del mondo e da tutti i secoli del passato.
E all’ingresso ci hanno fornito di un apparecchio acustico che permette di sentire riprodotto il suono di tutti quegli strumenti. Spostandoci alla Grand Place abbiamo potuto ammirare, il maestoso Hôtel de Ville (municipio) e la suntuosa Maison du Roi decorata con oro e gli altri palazzi oggi sede di Musei. Continuando il nostro girovagare anche la Cattedrale di bruxelles ci ha colpiti per la sua imponenza.
E nel nostro tour non poteva mancare un piccolo assaggio delle famose waffle e anche del famoso cioccolato belga. Dentro il calduccio di un caffe, assaggiando un ultimo dolceto abbiamo trovato anche un micio dormiglione. 
Dopo una settimana ci è dispiaciuto partire di qua, ma vogliamo comunque dare un consiglio a chi come noi intenda visitare questa città: Occhio al portafoglio: a noi ci hanno derubato, sfilando documenti, soldi e carte di credito da dentro le tasche di una giacca.